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La causa dell'influenza?
Polvere di cometa
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l virus arriva dallo spazio, secondo la teoria
di uno scienziato dell'Università di Cardiff

 

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Non sarebbe il contagio a farci ammalare
ma l'esposizione al pulviscolo cosmico
LONDRA - L'influenza non è una malattia contagiosa. E quel virus che d'inverno costringe a letto tanta gente non si sviluppa sulla Terra, ma piove dal cielo, sotto forma di polvere, polvere di cometa. La teoria, che sembrerebbe uscita da 
un libro di qualche scrittore di fantascienza, è di uno scienziato che lavora all'Università gallese di Cardiff, Chandra Wickramasinghe. Allievo di Fred Hoyle, uno dei più grandi astronomi del tempo, nel 1974 il professor Wickramasinghe ha pubblicato una teoria rivoluzionaria che gli ha fruttato numerosi riconoscimenti scientifici. La polvere dello spazio e in particolare quella delle comete, secondo lo scienziato, sarebbe di origine organica. E adesso Wickramasinghe fa compiere un passo avanti alla sua teoria. L'influenza, secondo il gruppo di studiosi che fa capo a Wickramasinghe, giungerebbe quindi dagli spazi siderali: il virus di quest'anno, che in Gran Bretagna ha provocato decine di morti, così come quelli che hanno scatenato le precedenti epidemie di influenza, compresa la "spagnola" che nel 1918 uccise venti milioni di persone in tutto il mondo.. Un virus che si sarebbe insediato nella polvere delle comete che sono passate vicine alla Terra. In particolare, questa polvere interstellare, sarebbe stata proiettata nell'atmosfera terrestre dall'energia
. sprigionata da alcune macchie solari con 
un contenuto di energia particolarmente alto. La polvere cade sulla Terra e colpisce. E' così ci si ammala di influenza, secondo il professor Wickramasinghe. E a sostegno della sua tesi lo scienziato ricorda che non è la frequentazione di 
gente già colpita dal virus a far insorgere la malattia, ma il luogo dove ci si trova in quel momento. "Non è raro che in una famiglia si ammali un solo componente - ha ricordato lo scienziato - e d'altra parte nessuno è mai riuscito a provare che un virus come quello dell'influenza possa essere trasmesso da una persona all'altra". Una teoria affascinante che, tra l'altro, "potrebbe aiutare a prevedere altre epidemie perché c'è un lasso di tempo molto breve tra il picco dell'attività solare e gli effetti che ci colpiscono sulla Terra", ha spiegato lo scienziato.

(18 gennaio 2000)

FONTE: Dal Sito www.repubblica.it


 

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