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Mars Polar Lander |
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| Scompare la sonda americana MPL - Mars Polar Lander - che avrebbe dovuto svelare al mondo intero l’esistenza o meno di acqua e venti sul pianeta rosso. Dopo la perdita della sonda gemella Mars Climate Orbiter, scomparsa misteriosamente il 28 Settembre scorso, (sono andati in fumo circa 170 milioni di dollari), anche questa sonda segna un passo negativo della NASA, che cerca di colonizzare e militarizzare lo spazio, agli ordini del Pentagono. Ma gli extraterrestri non fanno passare lo straniero. Molti interrogativi esistono. Ma siamo sicuri che le sonde, scomparse misteriosamente siano state oggetto di strumentalizzazione da parte del potere occulto americano, che vuole mantenere oscura la verità sugli UFO e gli ET? Le sonde che fine hanno fatto? Sono state distrutte dagli ET che hanno le basi su Marte, oppure hanno subito la stessa sorte del Mars Observer, costato più di 300 milioni di dollari e andato perso agli inizi degli anni 90?. Ma sentiamo cosa ne pensano gli scienziati del JPL (Jet Propulsion Laboratory) di Pasadena in California, il famoso centro di controllo dove si seguono passo per passo tutte le esplorazioni delle sonde spaziali. Robert Park ricercatore aerospaziale dell’Università del Maryland, ha ipotizzato che la sonda MPL sia finita in un crepaccio o su un grosso sasso e quindi abbia potuto distruggersi. Certo non è facile condurre un’indagine da 250 milioni di chilometri di distanza. Forse il Mars Global Surveior che orbita intorno a Marte potrebbe darci qualche notizia. Ma sembra che i suoi occhi possano avvistare solo il paracadute del Mars Polar Lander, non certo la navicella che è più piccola. | Sul banco degli accusati oltre
all’intera strategia di esplorazione di Marte, sono finiti i dirigenti
della NASA e la gestione dei fondi stanziati dal congresso. Un triplo fallimento.
La perdita del Polar Lander è stata accompagnata da quella delle
due minisonde che avrebbero dovuto penetrare la superficie del pianeta
e dalla distruzione della sonda gemella Climate
Orbiter. Richard Cook responsabile del progetto ha ammesso con aria cupa, “abbiamo giocato la nostra ultima carta”. Ora la NASA continuerà le missioni spaziali sul binario che porta dritto alle comete. Si, proprio così. Ci saranno due sonde, di cui una è la famosa Rosetta che arpionerà la cometa 45/P Wirtanen, che vi resterà appesa per sempre, poi una sonda proiettile colpirà la cometa P/Temple che viaggia a 36 mila chilometri l’ora. Nel frattempo si sta pensando alla spedizione di un equipaggio di astronauti su Marte, dopo il 2010. Forse in questa occasione si potrà usare il motore spaziale a fissione inventato dal Prof. Carlo Rubbia, che potrebbe permettere di raggiungere Marte in soli 45 giorni. Bene l'era di Star Trek sta per cominciare. Che Dio ci aiuti!! Massimo Fratini - CiSETI |
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